Scambio sul posto - Vantaggi (pagina 1/2)

Al fine di cogliere appieno le opportunità economiche connesse con la vendita dell’energia elettrica prodotta con una qualunque delle tecnologie disponibili nel campo delle rinnovabili occorre fare un breve cenno alla delibera aeg n° 74/2008.

Tale delibera regola la vendita dell’energia prodotta dai privati anche di quelli piccoli che non possono da soli accedere al mercato libero e prevede le seguenti modalità di vendita dell’energia prodotta:

Di seguito si descrivono vantaggi e svantaggi delle varie possibilità sopra elencate

1) Lo Scambio sul “POSTO” consente di immettere in rete l'energia elettrica prodotta a non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi.

La sua principale caratteristica è quella di non vincolare l’utente ad utilizzare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico solo ed esclusivamente nel momento in cui questa viene prodotta dall’impianto stesso, cioè di giorno o nei periodi più assolati dell’anno quando è maggiore l’irraggiamento solare captato dai pannelli fotovoltaici.

Se l’impianto produce energia elettrica si utilizzerà quest’ultima per i consumi. Per i consumi che avvengono di notte o in giornate non produttive si utilizzerà la connessione alla rete già presente. Il seguente schema spiega il meccanismo di Scambio sul Posto:

scambio sul posto

Figura 1: Il meccanismo dello Scambio sul posto

 

L’utente rimane comunque connesso alla rete elettrica, consuma l’energia che serve quando serve, a prescindere dalla produzione dell’impianto fotovoltaico, senza alcuna differenza con quello che avveniva prima dell’installazione dell’impianto fotovoltaico. Il GSE (dal 1 Gennaio 2009) tiene conto dell’energia prodotta in eccesso e immessa in rete, e RIMBORSA i consumi avvenuti in assenza di produzione fotovoltaica, con il limite della quantità di energia prodotta in eccesso (Contributo in Conto Scambio). Per effettuare le misurazioni che sono necessarie perché il meccanismo funzioni, si deve sostituire il contatore esistente con uno bidirezionale, che cioè effettua la misurazione dell’energia elettrica sia in entrata che in uscita (Contatore 1).

In entrata, il contatore conteggerà il prelievo di energia elettrica dalla rete, ovviamente al netto dei consumi alimentati dall’impianto fotovoltaico. In uscita, il contatore conteggerà la produzione dell’impianto fotovoltaico che non viene consumata e quindi immessa in rete. Serve però un altro contatore (2), che serve per misurare la quantità TOTALE di energia elettrica prodotta dall’impianto, perché è su questa quantità che viene calcolato l’importo erogato dal GSE a titolo di incentivo (kWh prodotti x Tariffa incentivante).

Riassumendo, le componenti di ricavo (effettivo e figurativo) per un impianto connesso secondo la modalità “Scambio sul posto” sono: 1) Incentivi, calcolati sull’intera produzione fotovoltaica 2) Rimborso per la quota di energia consumata, non eccedente la quantità di energia immessa in rete 3) Risparmio ottenuto autoconsumando direttamente energia prodotta.

Esempio 1 - Produzione superiore ai consumi da rete

I contatori segnano:
Produzione totale: 10.000 kWh
Consumo effettivo al contatore del distributore: 4.000 kWh
Energia immessa in rete: 6.000 kWh
Riporto periodo precedente: 0 kWh
Di conseguenza:
Energia autoconsumata direttamente: 4.000 kWh (10.000 - 6.000)
Consumi totali di energia: 4.000 prelevati dalla rete + 4.000 autoconsumati = 8.000 kWh
Energia pagata in bolletta: 4.000 kWh
Energia rimborsata dal GSE in conto scambio: 4.000 kWh (fino quindi alla quantità di energia prelevata dalla rete)
Energia pagata effettivamente: 0 kWh
Riporto per il periodo successivo: 2.000 kWh (6.000 kWh immessi in rete - 4.000 rimborso GSE)

Esempio 2 - Produzione inferiore ai consumi da rete

I contatori segnano:
Produzione totale: 5.000 kWh
Consumo effettivo al contatore del distributore: 6.000 kWh
Energia immessa in rete: 2.000 kWh
Riporto periodo precedente: 0 kWh
Di conseguenza:
Energia autoconsumata direttamente: 3.000 kWh (5.000 - 2.000)
Consumi totali di energia: 6.000 prelevati dalla rete + 3.000 autoconsumati = 9.000 kWh
Energia pagata in bolletta: 6.000 kWh
Energia rimborsata dal GSE in conto scambio: 2.000 kWh (fino quindi alla quantità di energia immessa in rete)
Energia pagata effettivamente: 4.000 kWh
Energia da riportare nel periodo successivo: 0 kWh

Esempio 3 - Produzione superiore ai consumi da rete, con riporto precedente

I contatori segnano:
Produzione totale: 10.000 kWh
Consumo effettivo al contatore del distributore: 7.000 kWh
Energia immessa in rete: 6.000 kWh
Riporto periodo precedente: 1.000 kWh
Di conseguenza:
Energia autoconsumata direttamente: 4.000 kWh (10.000 - 6.000)
Consumi totali di energia: 7.000 prelevati dalla rete + 4.000 autoconsumati = 11.000 kWh
Energia pagata in bolletta: 7.000 kWh
Energia rimborsata dal GSE in conto scambio: 7.000 kWh (fino quindi alla quantità di energia immessa in rete =
6.000, + 1.000 riporto periodo precedente)
Energia pagata effettivamente: 0 kWh
Riporto periodo successivo: 0 kWh

 

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